Volata finale per il Modello RED; invio entro 30 marzo
ra dieci giorni, il 30 marzo, scade l’invio dei Modelli RED 2025 (relativi al 2024). La stessa data vale anche per la scadenza dei solleciti 2024 (anno 2023). Le sedi Caf ACLI Service Roma resteranno dunque disponibili fino alla “chiusura” del calendario sia per l’acquisizione che per l’elaborazione dei modelli.
Chi deve fare il Modello RED?
Di base sono chiamati alla presentazione del Modello RED i titolari di prestazioni economiche di sostegno erogate dall’INPS. Per “titolari di prestazioni economiche INPS” non si intendono chiaramente “tutti” i titolari di queste prestazioni. Il fatto quindi di percepirle non costituisce di per sé un obbligo. Il Modello RED va infatti presentato solo in taluni casi, e cioè – ad esempio – nel momento in cui un pensionato titolare di una certa prestazione previdenziale o assistenziale collegata al reddito, oltre ad aver percepito i redditi dichiarati nel Modello 730, ne possiede anche altri non dichiarabili nel 730. Ecco, è questa la condizione specifica da cui scaturisce l’obbligo del RED, condizione cioè nella quale il pensionato deve dimostrare che il suo livello economico è comunque “meritevole” della prestazione di sostegno di cui è titolare.
A questo va anche aggiunto che l’INPS non invia più a domicilio, come accadeva in passato, le singole comunicazioni cartacee per segnalare l’obbligo di presentazione del modello RED. Ciò significa che è il pensionato stesso a doversi informare sull’obbligo o meno di presentarlo, e per questo può appunto rivolgersi anche alle sedi territoriali di CAF ACLI Service Roma, abilitate a verificare se per il pensionato “Tizio” o “Caio” ricade o meno l’obbligo del RED.
Devono quindi obbligatoriamente presentare il Modello RED entro il 30 marzo 2026:
- i pensionati che non hanno altri redditi oltre a quello da pensione se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente;
- i titolari di prestazioni collegate al reddito che non comunicano integralmente all’amministrazione finanziaria tutti i loro redditi perché alcuni non sono dichiarabili sulla dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello REDDITI), per esempio il lavoro dipendente prestato all’estero, gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di Stato o i proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva dell’Irpef;
- coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi, ma che sono in possesso di redditi ulteriori a quelli da pensione, ad esempio coloro che hanno un reddito da pensione più il reddito dell’abitazione principale;
- i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali e che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate, come per esempio i redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale.
Chi non deve fare il Modello RED?
Viceversa non devono presentare il Modello RED i residenti in Italia beneficiari delle prestazioni collegate al reddito che abbiano già dichiarato integralmente all’Agenzia delle Entrate (tramite Modello 730 o Modello REDDITI) tutti i redditi (propri e dei familiari) rilevanti ai fini delle prestazioni di sostegno al reddito. In questi casi, infatti, l’INPS acquisisce sempre le informazioni reddituali direttamente dalla banca dati dell’Agenzia o da altre banche dati delle pubbliche amministrazioni.
FONTE CAF ACLI









