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Gli articoli 27, 28, 29, 30, 31 e 38 del “Decreto Cura Italia” riconoscono un’indennità una tantum di ammontare pari a 600 euro.
Le indennità non concorrono alla formazione del reddito ai sensi del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR), non saranno quindi soggette a tassazione.
Il contributo una tantum è concesso in favore delle seguenti categorie di lavoratori:
Le varie indennità non sono tra esse cumulabili.
Non sono riconosciute agli iscritti agli Ordini professionali con cassa di previdenza autonoma
Non sono riconosciute ai percettori di redditi di pensione, redditi di lavoro dipendente o iscritti ad altri enti previdenziali (esempio Enasarco).
Non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: Le FAQ diffuse dal ministero dell’Economia confermano che l’indennità di 600 euro varrà anche per i soci lavoratori di Snc e Srl, esclusi, invece, gli agenti di commercio. I professionisti ordinistici potranno accedere al reddito di ultima istanza (anch’esso di 600 euro) presentando domanda alla Cassa di appartenenza.
Le domande andranno inoltrate all’INPS con modalità telematica ancora da stabilire e saranno erogate direttamente dall’Istituto nel rispetto dei seguenti limiti.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: Le domande per usufruire della prestazione “INDENNITA’ 600 EURO” potranno essere presentate a partire dal 1 aprile 2020
L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.
La novità particolarmente importante è che viene ammessa la possibilità di utilizzare la procedura semplificata anche per quei cittadini che non son in possesso di SPID e PIN dispositivo.
Anche queste nuove prestazioni saranno accessibili esclusivamente in modalità telematica. L’accesso ai servizi online dell’INPS può avvenire attraverso una delle seguenti tipologie di credenziali:
Chi è in possesso di una qualsiasi di queste credenziali potrà utilizzarle anche per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.
Inoltre, per garantire a tutti i cittadini il diritto di accesso alle prestazioni economiche e agli altri servizi individuali con modalità interamente telematiche, l’Istituto ha messo in atto un duplice intervento rivolto a semplificare la modalità di compilazione e invio on line per alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus, e apprestare una nuova procedura di rilascio diretto del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza.
L’accesso ai servizi sul portale istituzionale è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande di prestazione per emergenza Coronavirus:
La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.
La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso il sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”; oppure attraverso il Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).
Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate. Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.
Con riferimento alla sola prestazione “bonus per i servizi di baby-sitting”, nell’ipotesi che la domanda sia stata inoltrata con il PIN semplificato, il cittadino dovrà venire in possesso anche della seconda parte del PIN, al fine della necessaria registrazione sulla piattaforma Libretto di Famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus.
L’Istituto fa sapere anche che sta per rilasciare una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center, che consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN con funzioni dispositive senza attendere gli ulteriori 8 caratteri del PIN che ordinariamente venivano spediti tramite il servizio postale. Con successivo messaggio saranno forniti maggiori dettagli operativi e la data di avvio del servizio.
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Sono l'assistente virtuale del CAF Acli Roma
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