Bonus Bollette, ampliamento e potenziamento
Bonus Elettrico 2026 non solo rafforzato, ma anche ampliato a una nuova potenziale fascia di famiglie beneficiarie. Con la pubblicazione del Decreto Bollette (n. 21/2026) sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì 17 aprile 2026, la nuova versione del bonus sulle forniture domestiche di energia elettrica diventa legge. Si tratta dunque di un “restyling” che agisce su due piani diversi: da una parte, come accennavamo, c’è il potenziamento del bonus tradizionale esistente, con una platea di utenti già ben delineata che però riceveranno un contributo un po’ più sostanzioso; dall’altra, invece, si aggiunge il tassello di un nuovo “extra-bonus” sempre basato sulla selettività ISEE, ma destinato (per lo meno in teoria, a seconda del volere delle aziende fornitrici) a una platea di famiglie diversa (per il calcolo ISEE è possibile contattare CAF ACLI Service Roma).
Vediamo allora in che modo. Partiamo dal bonus elettrico tradizionale. Con le regole ante-decreto, il Bonus Elettrico prevedeva un sostegno sul consumo in bolletta pari a 200 euro per tutti i clienti domestici appartenenti ad un nucleo familiare con questi requisiti ISEE:
- indicatore non superiore a 9.796 euro;
- indicatore non superiore a 20.000 euro quando ci sono almeno 4 figli a carico.
Ora, a questi 200 euro, in presenza degli stessi paletti ISEE, il decreto pubblicato venerdì 17 aprile in GU aggiunge altri 115 euro a nucleo, per un beneficio che raggiunge così quota 315 euro.
A questo punto, dopo il potenziamento del bonus “tradizionale”, entra in gioco la nuova componente dell’extra-bonus, che in presenza di certi requisiti specifici crea una seconda platea di beneficiari “esterna” a quella cui spettano i 315 euro ordinari. Come spiegavamo, anche in questo secondo caso il beneficio spetta a seconda dell’ISEE, e per l’esattezza se l’indicatore economico non supera quota 25.000 euro. Oltre a questo paletto, però, ve ne sono altri due legati al consumo elettrico, ovvero consumi che devono essere inferiori a:
- 0,5 MWh nei primi due mesi del 2026;
- 3 MWh nell’anno precedente.
In presenza, perciò, di questi requisiti spetterebbe per gli anni 2026-27 un importo fisso di 60 euro. Non a caso abbiamo usato il condizionale, visto che le modalità di erogazione di questo secondo bonus non lo rendono automatico come quello ordinario di 315 euro. In quel caso, infatti, basta che vi sia un ISEE valido entro i valori che abbiamo indicato (cioè 9.796 euro o 20.000 euro) e il bonus viene accreditato automaticamente dal fornitore senza che l’utente ne faccia domanda; nel caso invece dei 60 euro introdotti col decreto 21/2026, parliamo di uno sconto facoltativo che sarà il fornitore a concedere (secondo regole di trasparenza stabilite da Arera) in presenza dei requisiti economici e di consumo prestabiliti dal testo di legge, senza quindi che vi sia nessuna automaticità od obbligo di erogazione pur con quei requisiti in regola.
FONTE CAF ACLI









