Bonus casa under 36
Prosegue nel 2026 la corsa del bonus casa agli under 36, la cui validità ha come traguardo finale il 31 dicembre 2027. Dal gennaio dello scorso anno (manovra 2025) l’impianto del bonus è stato in parte depotenziato per via della cancellazione della sua “quota fiscale”, cioè in pratica di quelle agevolazioni – destinate appunto ai giovani fino a 36 anni e con ISEE fino a 40.000 euro – che erano rimaste valide fino al 31 dicembre 2024, vale a dire:
- esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e castale;
- riduzione del 50% sugli onorari notarili;
- credito d’imposta (sugli atti soggetti ad IVA) pari all’IVA corrisposta, credito che poi poteva essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero poteva essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto.
Bonus casa under 36: chi può chiederlo nel 2026
Fatta quindi eccezione per i suddetti benefici fiscali, il bonus casa agli under 36 resta vivo e vegeto ai fini dell’accesso agevolato al Fondo di garanzia dei mutui per la prima casa nella misura dell’80%.
Tale fondo, per l’esattezza, non è una novità, esiste infatti già dal 2013, ma con l’introduzione del bonus prima casa under 36 sono stati previsti a partire dal 26 maggio 2021 dei paletti di accesso meno stringenti. In primis, la garanzia statale, normalmente concessa al 50%, è stata innalzata all’80% nel caso specifico degli under 36 che presentino un ISEE non superiore a 40.000 euro.
Bonus casa under 36: accesso anche per i nuclei fragili
Inoltre dal 1° gennaio 2024 sono anche previste delle fasce speciali che includono nel bonus i nuclei familiari cosiddetti “fragili”, ovvero quelli con:
- tre figli di età inferiore a 21 anni + ISEE non superiore a 40.000 euro annui (per i quali è prevista una garanzia pari all’80%);
- quattro figli di età inferiore a 21 anni + ISEE non superiore a 45.000 euro annui (per i quali è prevista una garanzia pari all’85%);
- cinque o più figli di età inferiore a 21 anni + ISEE non superiore a 50.000 euro annui (per i quali è prevista una garanzia pari al 90%).
Benefici prima casa: 2 anni per vendere il primo immobile
Va infine ricordato che dal 1° gennaio 2025 è stato ampliato da uno a due anni il margine temporale entro cui è possibile vendere il precedente immobile acquistato come “prima casa” nel caso in cui se ne acquisti un altro. Quindi, se già si possiede una prima casa acquistata coi benefici fiscali e se ne acquista una nuova nel 2026, ad esempio il 1° febbraio, si avrà tempo non più fino al 31 gennaio 2027 ma fino al 31 gennaio 2028 per vendere quella che già si possiede mantenendo così intatti i benefici goduti col secondo acquisto.
FONTE CAF ACLI









