Scadenze 2 novembre
Tra poco più di una settimana, lunedì 2 novembre (visto che la scadenza ordinaria del 31 ottobre cade di sabato), si passerà dall’ultimo grande “tax day” dell’anno (o penultimo, volendo considerare anche il saldo IMU del 16 dicembre). Il 2 novembre, però, si concentra un poker di adempimenti che chiama raccolta in primis il Modello REDDITI, poi il Modello IRAP, il 770 e le Certificazioni uniche 2026 riguardanti esclusivamente i redditi esenti o non dichiarabili attraverso la precompilata. In realtà si aggiungerebbe anche un quinto appuntamento, cioè la scelta (facoltativa per chi non ha presentato la dichiarazione 2026) della destinazione delle quote “per mille” dell’Irpef (8, 5, 2 per mille).
Modello REDDITI 2026 per autonomi, dipendenti e società
La grande platea chiamata a raccolta entro il 2 novembre è quella del Modello REDDITI, declinato in tutte le sue quattro versioni:
- Redditi persone fisiche 2025;
- Redditi società di persone 2025;
- Redditi società di capitali 2025;
- Redditi enti non commerciali ed equiparati 2025.
La presentazione del modello, che nella tipologia delle persone fisiche coinvolge anche i contribuenti che, pur tenuti a farlo, non hanno presentato il 730, può essere effettuata avvalendosi di un intermediario abilitato come CAF ACLI, oppure, nel caso di gruppi societari, tramite una società appartenente al gruppo.
Modello IRAP e Modello 770/2026, chi è obbligato a presentarli
Appuntamento anche per il Modello IRAP che serve a dichiarare l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP appunto). Fra quelli tenuti a presentarlo vi sono:
- le persone fisiche esercenti attività commerciali titolari di redditi d’impresa;
- le persone fisiche esercenti arti e professioni titolari di redditi di lavoro autonomo;
- le società e gli enti soggetti all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES);
- gli enti privati residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.
Quanto invece al Modello 770, la scadenza coinvolge i sostituti d’imposta. Il 770 va quindi trasmesso telematicamente entro il 2 novembre per comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati fiscali legati alle ritenute operate nel corso del 2025, ai versamenti effettuati, alle compensazioni, ai crediti d’imposta e ad altri elementi contributivi e assicurativi.
La presentazione del Modello 770 è un adempimento che coinvolge una vasta platea di soggetti: dalle imprese individuali alle società di capitali, dagli enti pubblici e privati agli intermediari finanziari, fino ai gestori di portali telematici che applicano ritenute su locazioni brevi.
Certificazioni Uniche 2026 redditi esenti
Infine entro la stessa data del 2 novembre devono essere trasmesse anche le Certificazioni uniche 2026 che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione precompilata, come ad esempio le borse di studio esenti per disposizione normativa, oppure i redditi erogati da enti previdenziali o le provvigioni.
FONTE CAF ACLI








